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Domani e giovedì
nel Centro di promozione Lilliu
Barumini, il coro di Bitti e launeddas
nel vertice tra i Comuni dell'Unesco
Per la prima volta in Sardegna s'incontrano i Comuni
italiani iscritti al Patrimonio mondiale dell'Umanità dell'Unesco.
L'importante appuntamento si terrà domani e giovedì nel
Centro di comunicazione e di promozione del patrimonio culturale "Giovanni
Lilliu" di Barumini, inaugurato appena due mesi fa. L'incontro
è stato voluto dagli amministratori
comunali per suggellare così i recenti incarichi attribuiti a
livello nazionale. Il Comune di Barumini è un nuovo soggetto
del direttivo nazionale, e il sindaco Emanuele Lilliu è stato
eletto all'ufficio di presidenza, presieduto dal sindaco di Ferraara
«È un appuntamento che proietta ulteriormente il paese»,
dice il sindaco di Barumini, «nel circuito nazionale dei beni
culturali, frutto del lavoro che stiamo svolgendo». Domani dopo
la riunione, è prevista la visita all'unico sito Unesco dell'
Isola: il villaggio nuragico Su Nuraxi iscritto dal 1997 nel World Heritage
List. «Il merito», sottolineano gli amministratori, «è
soprattutto dell'Accademico dei Lincei Giovanni Lilliu, riconosciuto
come il più grande archeologo sardo dei nostri tempi, per aver
riportato alla luce tra il 1951 e il 1956 il nuraghe nascosto».
Nel pomeriggio al Centro servizi esibizione del! Coro di Bitti, dichiarato
patrimonio immateriale dell'Unesco, del maestro di launeddas Luigi Lai
e del gruppo folk di Tuili. Giovedì visita al palazzo baronale
dei marchesi Zapata, che ha custodito per 500 anni tra le sue fondamenta
la scoperta archeologica più importante degli ultimi venti anni:
Nuraxi 'e Cresia, un nuraghe a tre torri risalente a 3500 anni fa, probabilmente
il primo insediamento preistorico di Barumini. I rappresentanti Unesco
visiteranno le chiese in cui sono custoditi autentici gioielli, come
il retablo della Parrocchia risalente a metà del 1500.
CARLO FADDA
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