La Reggia nuragica come il Louvre:
Barumini nel direttivo dell'Unesco

Prestigioso riconoscimento per Barumini che entra a far parte del diretrivo Unesco in Italia. In concomitanza con la fiera delle cento città d'arte d'Italia, si è svolta a Ravenna l'assemblea dei 41 Comuni dicevarati dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità. Barumini rappresenta l'unico centro della Sardegna per merito dell'unicità e particolarità del villaggio nuragico "Su Nuraxi" iscritto dal 1997 nei World Heritage List. Una consacrazione mondiale delle pietre di basalto della Reggia dei re pastori tra le meraviglie del pianeta, accanto alle piramidi d'Egitto, all'Acropoli di Atene, al Machu picchu in Perù, a Pompei, alla Reggia di Caserta e al Louvre di Parigi. Il Comune di Barumini e la Regio¬ne Toscana sono i nuovi soggetti del direttivo nazionale ché passano da sei a otto componenti. E il sindaco Emanuele Lilliu è stato anche eletto nel, comitato di presidenza rappresentato dal sindaco di Ferrara. «Far parte di un organismo così importante e rappresentare l'unico sito dell'Isola, ci riempie di gioia. il merito va soprattutto all'Accademico dei Lince , Giovanni Lilliu, riconosciuto come il più grande archeologo sardo dei nostri tempi, per aver riportato alla luce tra il 1951 e il 1956 il nuraghe nascosto sotto una collina», confessa Emanuele Lilliu. Ma gli amministratori sono riusciti a strappare anche un altro importante risultato: per la prima volta in Sardegna si riunirà il direttivo nazionale italiano dell'Unesco allargato all'intera assemblea. L'appuntamento si terrà a Barumini il 18 e 19 giugno nel Centro di comunicazione e promozione del patrimonio culturale Giovanni Lilliu, inaugurato appena 40 giorni fa. Un'ulteriore occasione per mettere in risalto il patrimonio storico, culturale, archeologico, architettonico e ambientale del paese della Marmilla, che oltre al nuraghe Su Nuraxi, annovera nel proprio territorio il seicentesco palazzo baronale dei marchesi Zapata, che ha custodito per 500 anni tra le sue fondamenta la scoperta archeologica più importante degli ultimi venti anni: Nuraxi 'e Cresia, un nuraghe a tre torri risalente a 3500 anni fa, probabilmente il primo insediamento preistorico di Barumini. «Far parte attiva di questo organismo aggiunge Emanuele Lilliu significa avere rapporti diretti con le istituzioni. Basti pensare che nella finanziaria ci sono 21 milioni di euro da destinare ai siti Unesco per lavori di restauro e valorizzazione>>