
Chiesa
S. GIOVANNI |
Nel
1206, quando Guglielmo I-Salusio IV de Lacon-Massa, giudice di Cagliari, e
Ugone I de Bas-Serra, giudice di Arborea, concordarono il confine fra i rispettivi
regni, una parte delle "ville" comprese nella curatoria della Marmilla,
tra cui quella di Barumini, passarono dal giudicato di Arborea a quello di
Cagliari, al quale rimasero fino alla sua caduta in mano pisana nel 1258,
quando ritornarono all'Arborea. La chiesa di San Giovanni è caratterizzata
dalla configurazione planimetrica a due navate absidate, realizzate però
in due distinte fasi edilizie. Mancano notizie sulla fabbrica tardoromanica,
costituita dalla navata meridionale e realizzata in conci di arenaria di media
pezzatura, disposti senza regolarità, ascrivibile alla seconda metà
del XIII secolo, epoca a cui risale anche la prima attestazione del toponimo
Barumini.La chiesetta edificata nel XII Secolo, con pietra locale di trachite
e basalto in Stile Romanico, č stata consacrata nel 1316, come attesta una
pergamena che č stata rinvenuta sotto l’Altare durante i restauri del 1905.
Fu il Vescovo di Usellus Roberto Drago, dell’ordine dei Predicatori, a consacrare
la chiesa.
Il documento di consacrazione č molto interessante. Vi sono scritte importantissime
notizie riguardanti il nostro paese. Barumini inizialmente faceva parte della
diocesi di Usellus, sino a quando questa venne incorporata alla diocesi di
Oristano. La pianta originale della chiesetta possedeva una navata ed un Abside,
in seguito nel XVII secolo l’aula venne ampliata e furono aggiunti un’altra
navata, un altro Abside e due portoni. Durante la dominazione Spagnola, la
chiesa era sede della Confraternita della Buona Morte.
Al suo interno č presente il pilastro, nel quale leggenda vuole che venisse
legato il condannato a morte prima della sua esecuzione. La Confraternita
si riuniva a pregare con lui. Nel 1831 la chiesa fu sconsacrata.
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COMUNE
DI BARUMINI |