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Barumini
Martedì 26 Gennaio 2010
Apre
il cantiere dei fantocci
Vedi le foto T utti al lavoro per le sfilate di Carnevale dopo
l'invito pubblico rivolto dall'Associazione di volontariato «Il
Samaritano». Una gradita sorpresa per la popolazione che
rinuncia da alcuni anni alla festa più pazza dell'anno,
causa il mancato rinnovo del consiglio direttivo Pro Loco, nella
attesa di essere ricostituita. Già da quindici giorni,
ogni sera tanti giovani si ritrovano in case disabitate, capannoni
e scantinati per lavorare alla costruzione dei carri allegorici,
e confezionare i costumi per i gruppi di maschere.
Una tradizione molto sentita , tramandata da decenni alle nuove
generazioni. Peppi Patta è il fantoccio simbolo, che alla
conclusione della seconda sfilata è processato da una giuria
e condannato al rogo negli spazi adiacenti della fiera comunale.
I maghi della cartapesta lavorano sino a tarda notte per essere
pronti alla prima sfilata del 13 febbraio, con partenza alle 14,30
dagli impianti sportivi per attraversare tutto il paese e concludersi
alla fiera per il ballo in maschera sino a notte fonda.
E' prevista anche la partecipazione di gruppi provenienti da Tuili.
Mentre la sfilata conclusiva si svolgerà martedì
16 febbraio con identico orario e luogo di partenza, sosta in
Piazza Santa Lucia con musica e animazione, e proseguimento alla
fiera per il rituale rogo del fantoccio Peppi Patta, pentolaccia
e ballo in maschera.
(CARLO FADDA Unione
Sarda )
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Barumini
Martedì 15 dicembre 2009
Toponomastica: nome
del rione in ogni strada
S ono iniziati ieri i lavori che hanno previsto
l'assunzione di 22 operatori per tre mesi predisposti dal Comune
di Barumini. Col piano occupazione dieci operatori sistemeranno
la nuova toponomastica del paese realizzata da una ceramista locale.
La caratteristica del lavoro artigianale: ogni strada con rispettivi
numeri civici riporta una decorazione differente l'una dall'altra,
rigorosamente dipinte a mano, col simbolo del rione di appartenenza.
Altri dieci operatori, in alternativa al contributo economico
presteranno servizio civico all'intera comunità, rivolto
in particolare alle famiglie bisognose.
Tramite il progetto "Sardegna fatti bella", due operatori
si dedicheranno alla pulizia e bonifica di aree pubbliche, tra
cui l'ingresso del paese, piazze, viale Su Nuraxi, e altro ancora.
(CARLO FADDA Unione Sarda )
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BARUMINI
Venerdì 04 dicembre 2009
Quattro giorni di commedie
in lingua sarda
L 'associazione culturale Compagnia Filodrammatica
di Barumini compie 80 anni. Nasce, infatti, nel lontano 1929 sotto
la direzione del maestro Gigino Pani che riesce a coinvolgere
un gruppo di ragazzi e a rappresentare "Ziu Paddori"
e le opere del commediografo oristanese Antonio Garau.
E da quel momento è stato un continuo successo con rappresentazioni
anche nella Penisola e addirittura all'estero, con decine di attori
e attrici che si sono succeduti nei decenni nelle varie commedie.
Per festeggiare l'anniversario degli ottanta anni di teatro, la
Filodrammatica ha organizzato una manifestazione articolata in
quattro giornate. Si cominciadomani alle 18 al Centro culturale
Giovanni Lilliu con la presentazione della rassegna, cui interverranno
il sindaco Emanuele Lilliu e il presidente della Provincia del
Medio Campidano Fulvio Tocco, con proiezioni di vecchi filmati
e antiche foto.
Domenica 6 dicembre alle 18 nel teatro comunale, la Compagnia
Tragedia di Logoro presenta "Tres in d'unu lettu". Lunedì
alla stessa ora e identico locale, è la volta della Compagnia
teatrale I Barbaricidicoli di Ottana con la commedia "Si
mi lu narada in sardu forzisi lu comprendo!".
La conclusione dei festeggiamenti è prevista per martedì
alle 17,30 con brevi scene delle commedie "Is campanas de
Santu Sadurru", "Annetta e Pineddu" e "Sercuestu"
interpretate dalla Compagnia Filodrammatica di Barumini, durante
la quale si esibiranno il Gruppo folk Nuraxi di Furti, Alberto
Balia, Coro di Laconi, Rita Medda, Anabel Rodriguez e Stefano
Casti.
CARLO FADDA |
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Venerdì
27 novembre 2009 La preistoria fa tappa a Barumini
I l convegno internazionale sulla preistoria e la protostoria
della Sardegna fa tappa a Barumini. Una settimana dedicata a riunioni
scientifiche tra Cagliari e Sassari, con la partecipazione di
archeologici, docenti universitari, storici, studiosi, amministratori
pubblici e tantissimi studenti provenienti da tutta l'Italia.
Tanti gli argomenti che quotidianamente sono affrontati suddivisi
per sessione: paleolitico, mesolitico, neolitico, eneolitico,
età del bronzo, età del ferro, arte, uomo e ambiente,
risorse tecnologiche, contatti e scambi, metodologia. «Senza
conoscenza non si valorizzano i monumenti, e le riunioni scientifiche
sono lo strumento più importante della ricerca. E la Sardegna
può vantare un patrimonio di inestimabile valore»,
dice Raffaele De Marinis, docente all'Università di Milano.
La scelta di dedicare un'intera giornata a Barumini, è
scaturita dal fatto che qui è nato Giovanni Lilliu, scopritore
della Reggia nuragica Su Nuraxi, unico sito Unesco dell'Isola.
Con un ottimo risultato. La sala convegni del Centro culturale
l'altro ieri era stracolma. «Contavamo tanto sulla presenza
dell'assessore regionale Maria Lucia Baire. Anche perché,
c'è necessità che si instauri un dialogo diretto
tra Regione, Soprintendenze archeologiche e Università,
e decidere insieme che fare», osserva Giuseppa Tanda, docente
dell'Università cagliaritana e coordinatrice del convegno.
Una lamentela diffusa, è quella di scarsi finanziamenti
per pubblicazioni, scavi e restauro, accompagnati poi da un appello:
«La Sardegna perde la sua identità senza la tutela
dei monumenti». Il sindaco Emanuele Lilliu: «A dicembre
inaugureremo la scuola-laboratorio per la ricerca, scavo, restauro
e conservazione dei beni culturali. E il 7 gennaio inizierà
il master organizzato dall'Istituto formazione lavoro donne, dall'Università
e dalla Soprintendenza di Cagliari, cui parteciperanno 24 neolaureati
in architettura e materie umanistiche».
CARLO FADDA Unione Sarda
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| BARUMINI
Martedì 24 novembre 2009 Corsi di informatica per gli anziani
U n corso di informatica per gli anziani del paese: lo organizza
il Comune di Barumini. Giovedì 3 dicembre nella sala multimediale
dell'ex Convento Cappuccini, inizieranno le lezioni tenute dal
tecnico Marcello Coni, cui possono partecipare gli ultrasessantenni.
In questo modo, gli amministratori comunali intendono dare gratuitamente
la possibilità a tutti i richiedenti, di conoscere e utilizzare
le nuove tecnologie, e allo stesso tempo, non essere tagliati
fuori dal contesto informatico che ormai ha un ruolo determinante
nella vita quotidiana di ogni individuo. C'è entusiasmo
nel primo gruppo di anziani composto di 13 persone, che si apprestano
a familiarizzare col computer. La frequenza al corso è
prevista per un giorno la settimana, per una durata complessiva
di tre mesi. (ca. fa.)
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(BARUMINI
28 OTTOBRE 2009 Quasi un milione a disposizione per la
viabilità distrutta dall'alluvione Strade campestri, arrivano
i soldi
A distanza di quasi un anno dalla catastrofe che ha cancellato
tra l'altro, la viabilità rurale, sono arrivati nelle casse
comunali altri 660 mila euro che si aggiungono ai 250 mila euro
precedentemente stanziati, per un totale di 910 mila euro. Tanti
i soldi concessi per ripristinare le strade campestri e porre
rimedio agli ingenti danni provocati dalle tragiche alluvioni
del 4 e 28 novembre dell'autunno scorso. Temporali di inaudita
violenza, che a memoria d'uomo non trova riscontro nella comunità,
provocarono un'ondata di acqua mista a fango, che con violenza
inarrestabile distrusse ponti, cancellò molte strade rurali,
rendendole impercorribili, travolgendo tra l'altro tantissimi
animali e intere greggi.
Una mazzata per agricoltori e allevatori che ancora oggi risultano
l'economia trainante del paese, impossibilitati per mancanza di
strade, a recarsi nelle rispettive aziende. Un sospiro di sollievo
quindi, per l'agricoltura e l'allevamento, che a distanza di 11
mesi dal terribile nubifragio, vedono iniziare i lavori di recupero
della viabilità rurale e in generale. «Abbiamo rispettato
l'impegno preso con i nostri concittadini -sottolinea il sindaco
Emanuele Lilliu- mettendoli in condizione di riprendere la normale
attività, dopo gli ingenti danni dell'autunno scorso».
Tante le strade di viabilità rurale e in generale, interessate
ai lavori in parte già iniziati, e che, col nuovo finanziamento
saranno portati a termine in breve tempo: Riu Largiu, Sa Zeppara,
strada comunale Barumini-Gesturi, Sa Zeurra, S'Azidroxiu, Paidoru,
Arruas e Pardu. Alcune di queste saranno anche bitumate, per un
totale di 15 chilometri.
Si prospetta quindi un ritorno alla normalità in prospettiva
dell'imminente aratura e semina di foraggere e cereali dei terreni.
L'auspicio dell'intera popolazione, è quello che simili
tragedie non si ripetano mai più.
CARLO FADDA Unione Sarda
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(BARUMINI
30 SETTEMBRE 2009)
Laboratorio archeologico A scuola di scavo nel nuraghe: via al
primo master
I laureati in materie del gruppo
umanistico o del gruppo di architettura compresa la laurea triennale,
possono partecipare al master di ricerca, scavo archeologico,
restauro e conservazione dei beni culturali. Il master che avrà
la durata di seicento ore, è organizzato da Ifold (istituto
formazione lavoro donne), Comune di Barumini, Università
degli studi di Cagliari e Fondazione Barumini sistema cultura,
tramite un finanziamento della Regione Sardegna. Nell'Isola sono
solo due i corsi per l'Alta Formazione che hanno partecipato al
bando nazionale: uno appunto a Barumini sito Unesco, e l'altro
a Sassari. Entro domani sul sito della Regione si inviano le richieste
per frequentare il corso, la cui partecipazione è gratuita.
Anzi, gli studenti che vi parteciperanno riceveranno un bonus
di seimila euro. Lo stage si terrà nel vecchio edificio
dell'ex caserma dei carabinieri, completamente ristrutturato.
Un caseggiato del centro storico, che ha le caratteristiche di
una tipica costruzione campidanese, con ampio cortile e un complesso
di ambienti che occupano uno spazio di oltre mille metri quadrati.
Nelle aule della scuola-laboratorio, docenti dell'Università
di Cagliari e altre prestigiose Università Italiane, insegneranno
agli studenti la ricerca, lo scavo archeologico, il restauro e
la conservazione dei beni culturali. Il conseguimento del master
dà crediti universitari agli studenti, che non dovranno
superare le venti unità per ogni corso.
Il sindaco Emanuele Lilliu afferma: «Il rapporto di collaborazione
con l'Università cagliaritana in vista dell'apertura del
laboratorio di restauro, da inizio ad una interessante prospettiva,
considerando l'enorme quantità di materiale che abbiamo
a disposizione proveniente dagli scavi archeologici del complesso
nuragico Su Nuraxi. E contemporaneamente un'ulteriore opportunità
per l'economia del paese, che associa il turismo alla cultura
e l'archeologia».
L'arrivo di docenti e studenti nel paese della Marmilla seppur
per periodi limitati, ma comunque cadenzati nell'arco dell'anno,
ripropone la questione delle insufficienti strutture ricettive
del paese, nonostante le innumerevoli richieste di migliaia di
persone. Sarà questa forse l'occasione per affrontare anche
il problema dell'ospitalità e permanenza sul territorio
dei turisti.
CARLO FADDA Unione
Sarda
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