
In località Ponti nelle vicinanze della chiesetta campestre di Santissima
Trinità, sorge maestoso tra le sponde de Su frumini (fiume Mannu),
un ponte in muratura a doppia arcata, che dopo tanti secoli, ancora resiste
alle intemperie del tempo.
Ha una tipologia costruttiva per certi versi simile all’architettura
romana, ma sicuramente costruito in una fase successiva e certamente restaurato
in modo radicale in età medioevale, quando la Marmilla apparteneva
al Giudicato d’Arborea.
Un raro esempio d’ingegneria costruttiva dalla lunghezza di circa
25 metri e quattro di larghezza, con imponenti basamenti che s’infilano
nel letto del fiume, che ha permesso per secoli l’unico accesso e
il transito degli agricoltori e pastori, al di là del fiume nelle
fertili campagne de Su Barigau autentico granaio locale, sino al confine
con i territori di Villanovafranca, Mandas, Gergei ed Escolca, nelle località
campestri di Sa Zeurra, Sa Zeppara, Monte Miana, Bacch’ ‘e Cummoi,
Setzidroxiu e Pranu Cubaddu.
Tra l’altro, era anche l’unico ponte del territorio che attraversava
il fiume Mannu, permettendo alle comunità della Marmilla di recarsi
verso i piccoli paesi del Sarcidano.
Un tracciato viario antichissimo dove ancora oggi è possibile notare
nei lastroni in pietra della pavimentazione stradale, il passaggio delle
ruote dei carri trainati da animali.
La struttura, ormai abbandonata, è utilizzata per il solo transito
del bestiame, ha urgente bisogno di un intervento conservativo. E intanto
il maestoso ponte, patrimonio storico caro alla popolazione, attende il
restauro che ne conservi la sua bellezza.
Carlo Fadda