COMUNE DI BARUMINI
 

SU NURAXI' E CRESIA

Il Secondo Miracolo Archeologico di Barumini

Gli scavi iniziarono nel 1990, a seguito di un progetto di musuealizzazione avviato con il recupero
Del Palazzo feudale dei baroni Zapata, signori delle terre di Barumini, Lasplassas, Villanovafranca.
Gli scavi archeologici hanno messo in luce sotto le strutture del palazzo i muri di un grande nuraghe complesso, ed hanno evidenziato che le murature portanti seicentesche vanno a fondare sugli spessori murari del monumento megalitico.

 

 

 

Il nuraghe presenta almeno tre torri costruttive differenti, una prima concretizzatasi con la costruzione di una torre, un vero e propri mastio rispetto ad un corpo aggiunto costituito da due torri unita da un tratto di cortine rettilinee, che racchiude nel suo interno un cortile decentrato, causa dell’addizione laterale del corpo murario citato, rispetto all’ingresso alla camera di base della torre originaria. Un terzo periodo è rilevabile in un ulteriore torre aggiunta ad ovest, rispetto a quanto citato conferendo al complesso architettonico una planimetria trilobata.

 

 



  La pianta è arricchita da alcuni tratti di antemurale parzialmente rilevabili, ma ben evidenti in elevato, è probabile! La presenza nell’intorno di un insediamento cappannicolo come evidenziato nel settore ovest, e ha la cortina sud-est ed il parallelo antemurale.Lo stato delle ricerche non consente di Lo stato delle ricerche non consente di attribuire riferimenti cronologici precisi alle torri insediative rilevate anche se per analisi comparative con monumenti analoghi indagati nel territorio. Su Nuraxi ‘e Cresia ha avuto il suo massimo splendore tra le fasi finali del brozo recente (1200 a.c) e le fasi finali del bronzo finale (1000 a.c). 



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foto di Andrea Noce progetto Museo Studio Reali